Cerca

BMW taglierà il 20% dei manager nel 2027: saranno sostituiti dall'AI

BMW cambia pelle dopo il crollo in Borsa: tagliati 8.000 posti in Germania e via un quinto dei manager. L’intelligenza artificiale guiderà il rilancio con due nuovi modelli.

BMW taglierà il 20% dei manager nel 2027: saranno sostituiti dall'AI
Vai ai commenti
Riccardo Mantica
Riccardo Mantica
Pubblicato il 5 ott 2026

Monaco di Baviera taglia i rami secchi e punta tutto sull’intelligenza artificiale per uscire da un anno nero. Al Capital Market Day i vertici di BMW hanno infatti presentato un piano di ristrutturazione drastico. Meno quadri, processi decisionali affidati agli algoritmi e due modelli inediti in cantiere. L’obiettivo? Riagguantare la fiducia dei mercati dopo una raffica di profit warning che ha fatto crollare il titolo in borsa di oltre un terzo del suo valore, portandolo ai livelli più bassi da più di sei anni a questa parte.

Tagli per 8.000 posti e svolta sull’AI

Il cuore dell’operazione sta nel riassetto dell’organizzazione interna. Entro la metà del 2027 il gruppo cancellerà un quinto delle attuali divisioni, riducendo di pari passo i ruoli dirigenziali. Una manovra che in Germania si tradurrà in circa 8.000 esuberi complessivi.

I vuoti lasciati dalla burocrazia interna verranno colmati dai sistemi di intelligenza artificiale, chiamati a snellire le procedure e ad accelerare i tempi delle decisioni. L’amministratore delegato Milan Nedeljković ha definito le misure indispensabili per “affrontare la concorrenza sempre più agguerrita che caratterizzerà il settore nei prossimi anni”, precisando al tempo stesso che non si tratta di un semplice piano di tagli.

La rotta sui margini: obiettivo fino al 10%

La priorità resta recuperare la redditività, oggi ridotta al lumicino. Diversi fattori hanno “zavorrato” i conti dell’azienda. La guerra dei prezzi sul mercato cinese, gli ingenti investimenti destinati all’elettrificazione della gamma e le tensioni geopolitiche sui mercati internazionali.

L’ultimo bilancio ha registrato un margine operativo nel comparto auto di appena il 2,3%. Per invertire la rotta, la strategia coordinata dal management punta su tre leve. Semplificare quindi i processi, contenere i costi e spingere sulle vendite dei modelli a più alta redditività. La roadmap finanziaria prevede un primo recupero tra il 3% e il 5% entro il 2028, per poi puntare a risalire nella fascia tra l’8% e il 10% all’inizio degli anni ’30.

Tre strategie diversificate per Europa, USA e Cina

Sul fronte dei prodotti, BMW adotta un approccio differenziato per adattarsi alle diverse velocità dell’automotive globale. Per l’Europa è previsto dal 2028 il debutto di un’elettrica d’ingresso, pensata per intercettare una platea più ampia. Negli Stati Uniti il mirino resta invece puntato sulla fascia alta, presidiata dall’arrivo di un nuovo SUV di lusso.

Dinamica ancora diversa in Cina, dove il gruppo intende spingere sulla localizzazione della produzione e stringere accordi con partner del posto per sviluppare software.

Ti potrebbe interessare:
Commenti Regolamento